22.12.17 IMPORTANTI MODIFICHE IN MATERIA DI EQUO COMPENSO E LEGITTIMO IMPEDIMENTO AVVOCATE. UN SUCCESSO ANCHE DELLA COMMISSIONE DELLE CAMERE PENALI PRESIEDUTA DALLANOSTRA COLLEGA GIULIA BOCCASSI

22.12.17 IMPORTANTI MODIFICHE IN MATERIA DI EQUO COMPENSO E LEGITTIMO IMPEDIMENTO AVVOCATE. UN SUCCESSO ANCHE DELLA COMMISSIONE DELLE CAMERE PENALI PRESIEDUTA DALLANOSTRA COLLEGA GIULIA BOCCASSI


COMUNICATO STAMPA
 
Manovra, Mascherin (Cnf): “Importantissimo sì a testo originario equo compenso e a legittimo impedimento avvocate”“Molto importante il sostanziale recupero del testo iniziale sull’equo compenso predisposto dal ministro Orlando con il Cnf, di grande rilievo poi il fatto che l’opposizione di centrodestra con l’onorevole Nunzia De Girolamo si sia attivata per il ripristino del testo originario, naturalmente con il necessario consenso del governo”. È il commento del presidente del Consiglio nazionale forense dopo l'approvazione, in commissione Bilancio alla Camera dell'emendamento alla Manovra, a firma De Girolamo (Fi), che riporta la norma sull'equo compenso alla versione inizialmente varata dal Consiglio dei ministri su proposta del ministro della Giustizia. Il presidente del Cnf definisce inoltre “di straordinario rilevo l’approvazione”, sempre in commissione Bilancio a Montecitorio, “del legittimo impedimento per le avvocate in gravidanza: si tratta di un risultato fortemente perseguito dal Cnf e costruito al tavolo comune con il ministero della Giustizia appositamente costituito”, sottolinea Mascherin. “Anche in questo caso importantissimo l’intervento della opposizione, sempre con l’onorevole De Girolamo, senza dimenticare anche il lavoro sul tema della onorevole Anna Rossomando”.
“Spero possa andare in porto anche l’emendamento sulla presenza di pieno diritto degli avvocati nelle conferenze permanenti e quello sulla natura professionale del reddito delle società tra avvocati, promosso da Cnf e Cassa Forense insieme”, aggiunge Mascherin. “Non ci resta che attendere con fiducia il passaggio dei vari emendamenti in Aula, che, se approvati, darebbero il segno di una nuova considerazione del ceto Forense da parte della politica italiana”.
 


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