27.09.17 RIFORMA DIRITTO FALLIMENTARE, IL CNF:

27.09.17 RIFORMA DIRITTO FALLIMENTARE, IL CNF: "NO A PENALIZZAZIONE DEL PRINCIPIO DI PROSSIMITA' E DEL RUOLO DEGLI AVVOCATI"



COMUNICATO STAMPA


Riforma diritto fallimentare, il Cnf: "No a penalizzazione del principio di prossimità e del ruolo degli avvocati" 

 

Il CNF, visto l'esito della seduta della commissione Giustizia del Senato dello scorso 20 settembre, ribadisce la necessità di recuperare gli emendamenti tempestivamente formulati dallo stesso CNF entro il termine del 6 settembre e fatti propri da alcuni rappresentanti del Senato e formalmente presentati prima di essere poi ritirati.
In particolare risulta assolutamente necessario recuperare la competenza dei singoli tribunali in quanto la proposta di riservare solo ad alcuni dei tribunali esistenti le procedure di liquidazione giudiziale appare inopportuna sia perché non risulta giustificabile in relazione alle esigenze di specializzazione degli uffici, posto che i tribunali circondariali da sempre gestiscono queste procedure con risorse del tutto appropriate, sia perché la concentrazione presso pochi uffici di un elevato numero di procedure, in un contesto in cui la giurisdizione non dispone di risorse adeguate, si rivela palesemente contraria ad ogni principio di efficienza, mettendo peraltro a rischio la funzionalità degli uffici destinatari della concentrazione.
Non accettabile è inoltre l'esclusione degli Organismi di Composizione della Crisi (OCC) costituiti su tutto il territorio nazionale dall'Avvocatura a vantaggio di quelli costituiti dalle C.C.I.A.A., considerato che i requisiti che dovrebbero essere soddisfatti da tali Organismi, quali la garanzia di competenza tecnica, di esperienza ed indipendenza, di osservanza dell'obbligo di riservatezza, possono essere naturalmente rinvenuti e soddisfatti proprio dagli OCC dell'Avvocatura.
Le scelte oggetto di critica, inoltre, finiranno per penalizzare l'Avvocatura, che molto ha investito ed investe per essere pronta con i propri OCC a gestire l'innovativa fase procedimentale dell'allerta, costituente un perno fondamentale dello stesso buon esito della riforma, Avvocatura che sarebbe anche privata di spazi lavorativi implicanti la necessaria competenza richiesta dalle funzioni di assistenza del debitore nella procedura di composizione assistita della crisi, e ciò in un momento di grande crisi economica.