10.11.16 PATROCINIO A SPESE DELLO STATO - ORDINANZA DEL TRIBUNALE DI MANTOVA DEL 29 SETTEMBRE 2016

10.11.16 PATROCINIO A SPESE DELLO STATO - ORDINANZA DEL TRIBUNALE DI MANTOVA DEL 29 SETTEMBRE 2016


Si tratta di un caso nel quale il giudice aveva respinto l’istanza di ammissione al gratuito patrocinio in quanto presentata dal difensore della parte civile all’udienza di discussione e, pertanto, ritenuta tardiva.
Decadenza della proposizione dell’istanza al gratuito patrocinio. Il Tribunale di Mantova, chiamato a decidere sulla legittimità del provvedimento di rigetto, ha osservato che ai sensi dell’art. 83, comma 3, d.P.R. n. 115/2002 «il decreto di pagamento è emesso dal giudice contestualmente alla pronuncia del provvedimento che chiude la fase cui si riferisce la relativa richiesta» non prevedendo alcuna decadenza in merito alla presentazione dell’istanza che, pertanto, può essere depositata sino alla definizione della fase processuale.
D’altronde l’imposizione di un termine di decadenza sarebbe contraria alla ratio legis della novella normativa tesa ad accelerare le procedure di liquidazione in quanto ne conseguirebbe la necessità di instaurare un giudizio nei confronti dello Stato debitore con un ulteriore aggravio di spese per il sistema giudiziario.
La liquidazione delle spese a favore della parte e non dello Stato. E’ ormai consolidato orientamento giurisprudenziale che la liquidazione delle spese di giudizio a favore della parte vittoriosa (senza alcuna distrazione a favore dell’avvocato) anziché dello Stato, come previsto dall’art. 110 d.P.R. n. 115/2002, non costituisce ragione di revoca implicita dell’ammissione al patrocinio a spese dello Stato della parte vittoriosa: ciò fermo restando la possibilità dello Stato di esercitare il diritto di rivalsa per il recupero delle spese. Per converso la liquidazione delle spese a favore del difensore, dichiaratosi antistatario, è incompatibile con l’istituto del gratuito patrocinio
 


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pdf Tribunale di Mantova 29092016.pdf